18/05/2012

Nuovo software

Ricordate quando dicevo che aprire un negozio online non è tanto diverso (in termini di costi e di tempi) rispetto a un negozio fisico? In un certo senso mi sbagliavo.

Dopo aver speso tanto, tanto tempo a imparare, configurare e domare zencart abbiamo deciso di cambiare software e quindi di ricominciare da capo. Si passa a magento che, se possibile. è ancora più complicato da gestire di zencart.

La scelta è dettata da parecchi fattori ma in particolare, dopo mesi di lavoro e dopo aver conosciuto un pochino il mondo del software, c’è il timore che zencart sia un po’ abbandonato a sè stesso. Probabilmente è un’impressione sbagliata ma questa è l’idea che ci siamo fatti.
Magento poi, anche nella sua configurazione base, permette di mantenere un sito pulito e ordinato ma allo stesso tempo ha un look un po’ più moderno del suo venerabile predecessore. Non è perfetto (almeno a giudicare dalle urla dei programmatori e del sistemista che si divertono con l’istallazione) ma noi stiamo pensando di fare un qualcosa destinato a durare nel tempo, negli anni. Se è doloroso adesso cambiare, quando abbiamo iniziato da poco e gli articoli caricati sono un numero ragionevole, cosa succederebbe se decidessimo di cambiare tra uno o due anni?

Dietro le quinte

Magari non interessa nessuno ma ci è venuta l’idea di raccontare un po’ di quello che succede dietro le quinte di un sexy shop, forse perchè a suo tempo la cosa ci incuriosiva parecchio.

Chi si aspetta di vedere scene degne di film porno acrobatici è destinato a essere deluso, e anche parecchio: si lavora, e si lavora tantissimo.

A suo tempo ci era stato detto che i costi e i tempi di allestimento di un sexy shop online erano simili a quelli di un negozio “fisico”, con la differenza che non ci sono muri fatti di mattoni ma di bit e che la vetrina è “virtuale”.
Virtuale fino a un certo punto perchè, come in un negozio fisico, la posizione è fondamentale e aprire un negozio in centro è cosa completamente diversa dall’aprire in periferia.
Ci si scontra con moltissime difficoltà, burocratiche prima di tutto ed economiche. Aprire un ecommerce costa, in termini di commercialista, server, programmatori, grafici e fornitori. Ci vuole un sacco di tempo per scegliere la gente giusta con cui lavorare e per alcune cose siamo ancora in alto mare.
La cosa migliore sono i prodotti: ne abbiamo tanti, di buona qualità e di ottimo prezzo. Il problema (e qui si rimpiange il negozio fisico) è che non basta avere i prodotti e metterli in vetrina, bisogna caricarli nel software, sistemare le immagini, le descrizioni… non una cosa veloce.